giovedì 21 settembre 2017

AUTOSTRADA, ALTERNATIVE A CONFRONTO

In vista della manifestazione del 30 settembre alle ore 18.00 in Piazza del Popolo a Latina promossa dal “Comitato No Corridoio per la Metropolitana leggera”, il “Comitato No Bretella Cisterna-Valmontone”, sta affiancando gli attivisti nella promozione e diffusione dell’evento. Numerosi i volantinaggi effettuati nell’area della Stazione di Velletri dove quotidianamente migliaia di pendolari toccano con mano le inefficienze del servizio: ritardi e guasti sono all’ordine del giorno; il raddoppio del binario verso Ciampino sembra una meta irraggiungibile mentre si vogliono buttare centinaia di milioni per opere inutili e dannose.

La corretta informazione è stata sempre basilare nella nostra lotta contro la distruzione ed anche in questa occasione si evidenziano i punti che gli sponsor della devastazione  si guardano bene di diffondere: pedaggio autostradale, distruzione delle aree agricole, espropri, sperpero delle finanze pubbliche, mancata risoluzione dei problemi della viabilità. Di questo si parlerà a fine mese nella città Pontina. Durante l’evento prenderanno la parola Gualtiero Alunni (portavoce del Comitato No Corridoio), gli avvocati Adami e Nardi (pool ricorso al TAR), Eugenio Marchetti (Comitato No Bretella), Valentina Corrado (M5S), Maurizio Acerbo (PRC), Elena Fattori (M5S), Stefano Fassina (SI), Gaia Pernarella (M5S), Guglielmo Calcerano (Verdi). Sono stati inoltre invitati i rappresentanti delle amministrazioni comunali minacciate dalle costruzioni autostradali. Precederà l’iniziativa (ore 16.00) “Verso la marcia degli alberi”. Al termine della manifestazione (ore 20 circa) il punto ristoro a cura del Dopo Lavoro Ferroviario di Velletri ed i concerti dei gruppi: Dull Company Myself, Simone Sabatino, Legittimo Brigantaggio e Baracca Sound.
Da quasi 20 anni i comitati portano avanti la loro lotta chiedendo a gran voce MANUTENZIONE, ADEGUAMENTO E MESSA IN SICUREZZA DELLA VIABILITA’ ESISTENTE. La devastazione dei territori non è progresso.


Comitato No Bretella Cisterna-Valmontone

lunedì 11 settembre 2017

La difesa dell'ambiente è la priorità.

E' di queste ore la tragedia di Livorno. Purtroppo la storia si ripete: come a Genova il tombamento dei corsi d'acqua e dei fossi, produce questi risultati. Qui di seguito la pagina di Wikipedia che descrive il percorso del Rio Maggiore di Livorno. A tutto ciò ovviamente aggiungiamo la criticità dovuta ai cambiamenti climatici che porta alle estremizzazioni degli eventi atmosferici. Il 2017 è un anno in cui abbiamo abbiamo provato tutti cosa potrà accadere se non vengono mantenuti i trattati internazionali sul clima: grande caldo e siccità in estate, fortissime precipitazioni che in poche ore sganciano sul terreno vere e proprie bombe d'acqua (in un giorno è caduta l'acqua che in media cade in tre mesi !).
La difesa dell'Ambiente è la priorità.
< Il Rio Maggiore è tra i più lunghi e capienti corsi d'acqua provenienti dalle Colline livornesi, dopo il Torrente Tora, il Rio Savalano, il Torrente Ugione e il famoso Rio Ardenza. La grande valle scavata dal corso d'acqua prese la denominazione di Valle Benedetta dopo la costruzione dell'omonima frazione livornese.
Il corso d'acqua nasce in prossimità della Valle Benedetta all'altezza di 300 metri sul livello del mare. I numerosi rigagni provenienti da ogni lato non tardano a formare un fragoroso ruscello che si scava la via nella valle. Gli affluenti del Rio Maggiore sono brevi e raramente superano il chilometro di lunghezza; sono comunque alimentati da numerose sorgenti che conferiscono al corso d'acqua una portata pressoché costante per tutto l'anno.
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In questa ultima parte del suo corso (4 km) il Rio Maggiore attraversa varie località alla periferia di Livorno. Dopo Salviano, costeggia il limite meridionale del quartiere Coteto sempre dirigendosi verso ovest per poi deviare verso sud - ovest attraversando la località Giuncaia. In questo tratto il corso d'acqua aumenta notevolmente la sua portata dopo aver ricevuto una sorgente sotterranea.
Passa poi a sud del Cimitero della Misericordia, lungo la via Aurelia, per infine raggiungere una condotta sotterranea poco prima dello Stadio comunale Armando Picchi sulla via Cattaneo, il tratto interrato prosegue nei pressi della "Curva nord" dello stesso stadio, in seguito sotto il percorso pedonale che congiunge via Rodocanacchi al viale Nazario Sauro, successivamente scorre nelle vicinanze di Barriera Margherita fino alla foce situata poco a nord della spiaggia dell'Accademia navale di Livorno.
I lavori d'interramento nella zona dove attualmente risiede il percorso pedonale furono effettuati in seguito ai non rari allagamenti che si verificarono nell'area che va da via Lusena al viale Nazario Sauro. Al 2014 sono in corso d'opera lavori di messa in sicurezza idraulica e costruzione di vasi d'espansione al fine di evitare tali fenomeni.[2]
Anticamente il Rio Maggiore arrivava fino al Mar Ligure, 500 metri più a ovest, ma alcuni lavori eseguiti nel corso dell'Ottocento ne modificarono il corso per permettere la costruzione di numerose ville sul lungomare di Livorno. >